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Ecco perché la colazione non è importante solo a livello nutrizionale: può dare la felicità

Ecco perché la colazione non è importante solo a livello nutrizionale: può dare la felicità

I consigli degli esperti sui cibi da consumare e sulle abitudini familiari da condividere

La cosa migliore che si possa fare per iniziare al meglio una giornata? Fare un’adeguata colazione. Lo dicono otto esperti su 10 e lo confermano i dati di uno studio condotto da Isola Bio Lab, osservatorio che analizza i trend legati a questo pasto, analizzando le fonti tra testate, magazine e portali specializzati in scienze nutrizionali, oltre a coinvolgere 30 esperti di scienze della nutrizione.

Mangiare giusto a inizio giornata significa integrare nel nostro corpo tra il 15 e il 20 per cento delle calorie, compensate per il 35 e 40 per cento da pranzo e cena e le rimanenti percentuali da spuntini mattutini e pomeridiani. Oltre che a mettere in corpo la giusta energia per affrontare meglio lavoro ed eventuali, allenamenti fisici. Isola Bio Lab ha quindi stilato una sorta di decalogo con i 10 consigli per una giusta colazione.

La colazione porta felicità

Come è noto, i dati sull’alimentazione variano da individuo a individuo in base alla propria fisicità. Andrea Ghiselli, dottore e presidente della Società italiana di Scienze dell’Alimentazione, fornisce qualche indicazione: «Per i ragazzi che studiano o lavorano, le calorie vanno da 400 per le femmine a 500 per i maschi; 540 e 440 per rispettivamente uomini e donne adulti».

È importante dunque non saltare la colazione, perché «apporto principale che ci evita di assumere calorie in grandi quantità quando si mangia troppo spesso fuori dai pasti principali».

Uno studio congiunto di American Heart Association, Harvard School of Public Health, American Journal of Clinical Nutrition e Academy of Nutrition and Dietetics afferma che, facendo colazione l’individuo stimola il proprio umore. Chi ha la pancia piena, rispetto a tutti coloro che hanno i crampi a causa della fame, tende a essere più felice e meno irritabile. Come conferma anche lo psicologo e professore della Uts School of Management di Sydney, Tim Sharp, perché «ciò che facciamo come prima cosa alla mattina detta generalmente il ritmo al resto della giornata. E cominciarla bene crea energia positiva».

I 10 consigli per una colazione perfetta

Dalla colazione lenta come opportunità ai cibi stagionali. Ecco i 10 consigli che Iso Bio Lab dà sulla giusta colazione:

1) Il “Breakslow” è condivisione. La colazione lenta è un modo per ritrovarsi tutti a tavola, stare insieme e trascorrere un momento in armonia con la famiglia;

2) Apportare le stesse calorie. La colazione per chi resta a casa è ancora più importante. Come già detto in precedenza, bisogna porre attenzione alla quantità di calorie, che rappresentano il 15 per cento del totale giornaliero;

3) La colazione dev’essere completa. Occorre assumere un apporto bilanciato di carboidrati, proteine, grassi, sali minerali e vitamine.

4) La colazione lenta diventa un’opportunità. Oltre a riscoprire un modo per stare assieme, è l’occasione perfetta per trovare la giusta concentrazione e gli stimoli per affrontare la giornata nella maniera corretta.

5) Dare il buon esempio. Tramandare il rito della colazione ai più piccoli è un ottimo modo per far capire loro come sia importante la condivisione e l’affetto con le persone più care.

6) Bio vuol dire sano. Per variare il proprio menù, si può optare per una colazione “bio”. Perché non provare bevande vegetali alla soia, farro, miglio, mandorla o cocco? Mangiando biologico, infatti, si avrà la sicurezza di nutrirsi con prodotti a “etichetta pulita” senza l’aggiunta di ingredienti artificiali.

7) La frutta è importante. È, infatti, una delle basi per una colazione sana e nutriente: può essere assunta sotto forma di spremuta, di estratto, ma anche centrifugata.

8) Frutta, ma anche carboidrati. Ingerendo cibi che variano dalla vaschetta di cereali integrali alle fette biscottate, passando per una fetta di pane.

9) Seguire la stagionalità. Dalle arance, mangiate così o con una spremuta, alle mele passando per mandarini e pere, scegliere la frutta fresca, ricordandosi di assumerla anche in altre occasioni. Una valida alternativa possono essere i succhi di frutta: albicocca, pera, mela, ma anche pesca, prugna ed arancia, carota e limone. Per un mix sano, biologico e dissetante, infine, ci sono bevande in cui la succosità della frutta incontra la dolcezza del riso, ideali per la colazione e la merenda.

 10) Ricordarsi di fare movimento. Come suggerisce la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu), non dimenticarsi di associare l’attività fisica. Dal fare le scale al pulire casa, passando per alcuni esercizi di stretching: i modi per restare in forma sono davvero molti. Se possibile, infine, esporre braccia e gambe al sole per 15-30 minuti, sul balcone di casa o in giardino, per favorire la sintesi di vitamina D.

Cosa mangiare

Per la biologa nutrizionista di Firenze, Annalisa Olivotti, il pasto mattutino «è essenziale perché l’organismo arriva da un periodo di riposo notturno e sente la necessità di reintegrare liquidi e nutrienti necessari per affrontare la giornata con le dovute energie». E dato che in questo periodo stando in casa  tendiamo a muoverci di meno e a mangiare di più, il consiglio è quello di “fare un’abbondante colazione riducendo gli apporti calorici di pranzo e cena. Il pasto deve contenere la giusta quantità di carboidrati, proteine, grassi, sali minerali e vitamine”. Per quanto riguarda i consigli alimentari, “il latte per i bambini in età prescolare è ottimo, mentre per tutti gli altri tè, caffè d’orzo e bevande vegetali vanno benissimo come il latte di riso o d’avena”, prosegue la biologa nutrizionista. Un altro alimento importante per tutti “è lo yogurt bianco e intero, a cui si possono aggiungere nella vaschetta cereali integrali con della frutta fresca o secca, ma anche una fetta di pane con del miele o qualche biscotto multicereale”. Per l’apporto di vitamina C, infine, “vanno bene spremute d’arancia e frutta fresca”.

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